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“Coconut Ash”: il gelato nero

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blackicecreamBlack Ice Cream, ossia gelato nero: è la moda statunitense del momento lanciata dalla gelateria newyorkese Morgenstern’s Finest Ice Cream. Colorato con carbone vegetale  (nella fattispecie residuo della carbonizzazione della noce di cocco), il gusto “Coconut Ash” contiene, fra gli altri ingredienti, fiocchi, crema e latte di cocco. L’idea è stata subito ripresa a Los Angeles, dalla Little Damagepropone che serve il gelato nero, in questo caso al sapore di mandorla, in un cono altrettanto nero con cioccolato e carbone vegetale, per un effetto finale totalblack.

In Italia questa moda non è arrivata, probabilmente per il dibattito mediatico gonfiatosi (e sgonfiatosi) non molto tempo fa sull’impiego del carbone vegetale attivo nei lievitati e della cosiddetta “panetteria fine”. Dopo un’iniziale exploit i prodotti con aggiunta di carbone vegetale tanto affascinati per l’appeal estetico, sono quasi spariti dai banchi degli artigiani. Ricordiamo che il carbone vegetale attivo è consentito dalla legge italiana come colorante e viene aggiunto in minime dosi. Sulla sua sicurezza s’è pronunciata nel 2012 l’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare. Puntualizziamo anche che da colorante il carbone vegetale non dovrebbe avere gli effetti che ha come integratore alimentare, quando è cioè assunto puro nelle dosi di 1 o 2 grammi al giorno mezzora prima e dopo i pasti. Per correttezza di informazione ricordiamo anche che l’uso del carbone vegetale in funzione di integratore alimentare è comunque non privo di effetti collaterali (ad esempio se si stanno assumendo farmaci il carbone vegetale attivo riduce l’assimilazione di questi ultimi e quindi l’effetto).

Chi avesse la curiosità di guardare le foto dei tanti appassionati del gelato nero puà rovare un’ampissima galleria di immagini postate su Instagram sotto l’ashtag #blackicecream.

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