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Conosciamo il team Italia

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Gianluca Cecere, Umberto Soprano e Barbara Borghi vestiranno la maglia azzurra ai Mondiali FIPGC ad HostMilano 2019.

Barbara, Gianluca, Umberto: saranno i volti, le menti e le mani del Team Italia che andrà a difendere il tricolore nel “The World Trophy Of Pastry Ice Cream And Chocolate FIPGC 2019” che si svolgerà il prossimo ottobre presso Host Fiera Milano. I tre sono entrati di diritto in squadra avendo vinto i Campionati Italiani tenutisi a Massa Carrara nel 2018, durante il Tirreno Ct.
«Durante i Campionati Italiani i vincitori hanno mostrato impegno, tecnica e creatività straordinari, uniti all’impegno e all’accuratezza nei particolari – afferma Roberto Lestani, presidente FIPGC – dopo di che la squadra ha passato un anno intero ad allenarsi con tantissimo impegno per mantenere alto il livello dell’Italia».
Conosciamo meglio i membri della squadra e il come è riuscita ad arrivare a rappresentare l’Italia ai mondiali di Host.
Umberto Soprano 28 anni di Itri (provincia di Latina) è entrato nel team Italia trionfando a Carrara con l’opera “Dinamite”, alta 150 cm: una rappresentazione allegorica dei mitici personaggi Wile E. Coyote e Road Runner dei Looney Tunes. Con zucchero colato, zucchero soffiato, zucchero patinato e pastigliaggio modellato a legno, Umberto spiazzò la giuria nel 2018 imponendosi come vincitore assoluto nella categoria “zucchero artistico e dessert al piatto”.
Gianluca Cecere, 28 anni, ha stupito i giudici di Carrara con una pièce in cioccolato dal nome “Gelosia immortale”. Originario di Napoli, è stato il vincitore nella categoria “cioccolato e praline” a Carrara. L’accostamento particolare del cioccolato a ingredienti come yuzu, thè verde, lampone e wasabi, e l’imponenza dell’opera alta oltre 155 cm, hanno decretato il suo successo.

E poi fra due cavalieri una lady, Barbara Borghi, 46 anni, milanese, che ha vinto a Carrara con “La ragazza della neve”. Realizzata in pastigliaggio classico e colato, fiori in zucchero e isolmalto. La scultura mostrava spettacolari giochi di forme e trasparenze. Il rigore nei dettagli e l’estrema precisione nella sua manualità hanno decretato la sua vittoria nella categoria “scultura in pastigliaggio e torta moderna”.

Abbiamo sentito il team per telefono, a luglio inoltrato, mentre erano insieme per uno degli allenamenti: «Siamo in pieno allenamento, lottiamo con il caldo e le temperature, soprattutto per il cioccolato è difficile, ma la sfida ci coinvolge e ci sprona a far meglio. Ce la metteremo tutta, useremo tutte quante le tecniche in cioccolato e zucchero esistenti e stiamo anche sperimentando tecniche nuove».
Alla domanda se stiano sentendo il peso dell’eredità della vittoria italiana nel 2017 hanno risposto “no”; non si sentono spaventati dal fatto che l’Italia ha già vinto, anzi sono fortemente motivati: «Viviamo tutto con il massimo ardore senza pensare al passato. Il bello è il viaggio, non la destinazione, così per noi la cosa bella sono gli allenamenti, stare insieme, metterci in gioco e nonostante l’adrenalina della gara ci stiamo molto divertendo. Punto forte e di controtendenza, scelta fatta con il nostro coach Giuseppe Russi, sarà il fatto che non useremo alcuno stampo, useremo solo la manualità e questo farà la differenza».

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