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Coronavirus: andiamo oltre il danno e ripartiamo insieme

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Certamente il danno di immagine provocato dal coronavirus, che si è già trasformato in danno economico, è di dimensioni importanti per tutta la filiera turistica. Lo ha affermato anche il Direttore Generale di Federalberghi Nazionale, Dott. Alessandro Nucara, in un intervento radiofonico sulla radio, questa mattina.

Dati alla manocoronavbirus.jpg

“58 milioni di presenze valgono circa 4 miliardi di euro di fatturato. In questi giorni stiamo assistendo ad uno tsunami di cancellazioni. Le città più colpite sono Milano, Roma, Firenze e Venezia, ma è difficile fare una classifica. C’è una progressiva tendenza alla cancellazione, dall’Italia e dall’estero. Gli alberghi italiani sono 30.000 e Federalberghi ha effettuato un’intervista su un campione di 2.500 alberghi – per cui molto significativo – e per questo, in via prudenziale, possiamo stimare una perdita di 23 milioni di euro di pernottamenti nel trimestre e una perdita di quasi un milione e mezzo di euro di fatturato, sempre che le cose non peggiorino”.
Sono numeri che fanno paura. Soprattutto se a comunicarli è una figura così autorevole come Alessandro Nucara. Soprattutto, perché ciò che più spaventa è l’onda lunga degli effetti derivanti dal coronavirus, che possa durare per più tempo. L’invito, per questo, che arriva da più parti e, in particolare, sul quale anche Federalberghi si sofferma, è quello di trovare un accordo tra clienti e albergatori.
Il timore c’è, è vero, ma tutta questa psicosi da coronavirus è irrazionale. Non c’è alcuna fretta di cancellare le prenotazioni, soprattutto quelle per le vacanze estive o quelle di Pasqua: la situazione è in grande evoluzione!

coronavires-2.jpgCome fare per reagire all’emergenza
Certamente in questo momento, dal punto di vista gestionale, è meglio essere prudenti, e per questo suggeriamo alcune strategie di contenimento:
– Rivedere i piani di lavoro dello staff: cercare di anticipare ferie, recuperi, permessi, corsi di aggiornamento. L’obiettivo è quello di contenere i costi, ma anche mantenere alto nello staff il livello di motivazione e interesse. Lo staff è cruciale, e il morale di ciascun collaboratore anche.
– Rivedere le stime di budget: lavorare sulla struttura dei costi, capire bene quali spese poter posticipare. Passerà anche il virus e questa follia collettiva; i mercati ripartiranno e in quel momento tutte le risorse disponibili saranno necessarie per dare il massimo della forza alle azioni commerciali e di marketing.
– Rivedere il piano di marketing: occorre allineare la segmentazione target rispetto a questi nuovi scenari e flussi, lavorare molto, soprattutto sul mercato interno. Siamo convinti che il mercato Italia risponderà benissimo, soprattutto in previsione dell’estate, che, se da un lato pare vicina, in realtà c’è ancora tempo per gestirla al meglio, spingendo per ricevere nuove prenotazioni e bilanciare eventuali cancellazioni.
Tutto questo in uno scenario non sereno, ma è l’unica strada da percorrere. La storia insegna che tutte le grandi crisi e le calamità hanno comunque generato dei cambiamenti importanti nel modo di pensare, di seguire il mercato.

Ripartiamo insieme
Da parte nostra, in GpStudios, lo stiamo già facendo rendendo flessibili tutti i modelli di consulenza che applichiamo e attraverso un help desk attivo h 24 per rispondere a tutti i quesiti dei nostri clienti e non, estendendolo infatti a tutto il mercato.
Una celebre frase di un film afferma che “Non può piovere per sempre…”. Prepariamoci per quando tornerà il sole.

di Giacomo Pini

Fonte: www.sharingtourism.it

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