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Host Milano arte bianca e pasticceria diventano “cool“

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Nel rispetto della tradizione e dei nuovi consumi

Design, fashion e visual. Sarà il cambiamento della abitudini di consumo, saranno le nuove influenze provenienti da social e tv, ma all’alba del Terzo Millennio l’arte bianca e la pasticceria non sono più quelle di prima.

Export e produzione crescono in tutto il mondo
Secondo i dati del Sistema Informativo Ulisse nel 2017 il commercio mondiale di “Macchine ed Apparecchi per la panificazione, la pasticceria e la biscotteria” è stato pari a 2.5 miliardi di euro. Una cifra che, nonostante il rallentamento avvenuto negli ultimi anni (+4% nel periodo 2009-2018 contro il +5% medio annuo registrato tra il 2000 e il 2008), si conferma in aumento rispetto al passato, con una dinamica favorevole anche nello scenario 2019-2021(+3.8% medio annuo nei valori in euro).
A mostrare il segno più sono, poi, i segmenti Premium-Price che nel 2018 hanno rappresentato da soli circa il 30% del totale mondiale (contro il 22.4% rispetto a 10 anni prima). Sul fronte delle importazioni, Stati Uniti, Cina, Germania, Russia, e Canada sono i principali mercati “ricchi” del settore, con una crescita particolare registrata negli ultimi 5 anni di Usa e Russia, prevalentemente sui segmenti di fascia Alta.
Per quanto riguarda l’export, si conferma il primato mondiale delle vendite italiane, che continuerà anche nello scenario al 2021, con un market share a livello globale del 30.6%. Tutto ciò anche se nell’ultimo quinquennio la leadership tricolore è stata insidiata dalla crescita di un Paese come l’Austria, specializzata soprattutto sui segmenti premium-price.

Pasticceria: lusso, fashion e design, ma nel rispetto della tradizione
Diversificare l’offerta e sapersi trasformare durante l’arco della giornata per fidelizzare il cliente. Nel bakery come nel pastry, però, per conquistare la fiducia del consumatore un buon prodotto non basta più: lusso, fashion, food design sono diventati i nuovi must della pasticceria gourmet.
“Gli improvvisati o i presunti professionisti del dolce scompariranno. Vinceranno l’alta confezione, gli intrecci di culture. Ma soprattutto il dolce deve essere piacevole al gusto”, amano ripetere alcuni tra i più famosi Maestri contemporanei del dolce, sottolineando come non si possa fare innovazione senza conoscere tradizione e caratteristiche della materie prime. Insomma, se la pasticceria dei futuro va verso l’eleganza, la pulizia e il bello, alla base di tutto ci sarà sempre la qualità, complice un cliente sempre più informato che richiede prodotti del territorio.
In pasticceria l’occhio vuole la sua parte. Una tendenza che si gioca sulla trasparenza delle vetrine, luci ad hoc e arredi “boutique”; tutto per valorizzare il prodotto e dare vita a una vera e propria differenziazione degli spazi, con ambienti legati non solo al take away della pasticceria tradizionale ma anche al consumo all’interno del locale stesso, dalla prima colazione all’aperitivo.

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