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Il cocktail si fa ghiacciolo

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Saranno i sorbetti ai gusti di frutta secca uno dei trend dell’estate 2018, estate che meteorologicamente, in molte zone d’Italia, è già partita dal 1° giugno. Ai sorbetti alla frutta secca si aggiunge però anche un altro trend, che appassionerà soprattutto gli amanti del bere miscelato: parliamo dei ghiaccioli alcolici. La moda nasce in Gran Bretagna, con la linea di ghiaccioli dell’azienda inglese Pops. I primi ad apparire sul mercato sono stati Prosecco e pesca e Moscow Mule. Le prossime varianti sono i ghiaccioli a base di Champagne, Rosé & Raspberry e Watermelon Martini. Da questi ghiaccioli “industriali” si può “catturare” l’idea, quella di creare e offrire ghiaccioli artigianali o granite e sorbetti, ispirati ai tantissimi cocktail famosi che hanno fatto la storia del beverage. Dall’azienda inglese, poi, si può prendere ispirazione anche per il modo di servire il ghiacciolo: in cestelli di ghiaccio, proprio come dei cocktail. L’unione drink- ghiacciolo non è comunque nuovissima; ad esempio il NYC’s Loopy Doopy Rooftop Bar, già nel 2016, aveva una splendida carta di drink in cui la

componente frutta e ghiaccio era affidata al ghiacciolo, messo nel bicchiere, mentre online tantissimi ricettari offrono spunti per ghiaccioli allo spumante, al mojto e chi più ne ha più ne metta. La moda ri- lanciata dall’industria, dunque, è un ritorno di fiamma fra il mondo del “dolce” e il mondo della “mixology” , ritorno di fiamma che fa comunque tendenza e che apre nuove opportunità di vendita ai punti di consumo.

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