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Il Panettone conquista il mondo

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Cresce sempre di più in Italia e nel mondo la fama del dolce più amato del Natale.

Arriva dall’Inghilterra la notizia che il panettone italiano sta pian piano scalzando il pudding, l’irrinunciabile dessert delle festività inglesi. E in Germania la parola “panettone” è diventata ormai intraducibile.

Perché proprio il Panettone? «È un dolce tipico eccezionale – Iginio Massari – un prodotto tradizionale che ha un grande valore storico e straordinarie proprietà, è davvero un piccolo peccato di gola. E la sua bontà è determinata da un elevato grado di difficoltà: occorre studiarne attentamente la lievitazione, per garantire la massima fragpanettonerrranza nella conservazione. La produzione del panettone artigianale esercita un fascino unico per il pasticcere che vede crescere il suo prodotto ora dopo ora. Una lavorazione delicata, articolata e complessa, che richiede grande dedizione e competenze tecniche. È giusto, quindi, che si differenzi anche economicamente da altre produzioni. Poi il panettone è un prodotto curioso: nel momento stesso in cui lo rinnovi, è già vecchio, perché ci sono altri cento che lo stanno innovando. Il panettone rimane il dolce della tradizione, ma sa suscitare sempre nuove interpretazioni».

«La forza dell’artigiano – conferma il pasticcere Roberto Rinaldini – è il poter consegnare un prodotto appena sfornato che, quindi, deve essere consumato a breve giro per godere tutte le sue proprietà. Un panettone artigianale non può avere più di 40 giorni di vita, altrimenti si perde la sua magia, la morbidezza e l’umidità, che sono essenziali nella degustazione».

Da nord a sud, si impasta e si inforna il panettone artigianale che, preparato come tradizione insegna, si conferma sempre il re della tavola durante le festività natalizie. Tradizione e innovazione, tuttavia, si amalgamano come la farina e lo zucchero nell’impasto del dolce. Il Panettone d’Italia trova, così,  espressioni creative e innovative nelle migliori pasticcerie e gelaterie artigianali della Penisola.

Fra le modifiche possibili, variazioni sulle le parti aromatiche; morbidezza (il panettone aveva una maggiore masticazione, ma negli ultimi anni piace più “briochato”; sostituti dei canditi con altri ingredienti come perle di cioccolato; farciture con creme (bavarese agrumata, limone, gianduia etc) o persino il gelato o in versione semifreddo.

(Fonte Sigep)  

 

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