Il tocco rosa

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La grande pasticceria è sempre più “rosa”, sono tante infatti le donne che si cimentano con l’arte del dolce: creatività, buon gusto non mancano, unite a quella passione che permette il più delle volte di realizzare cose specialissime.

Lo raccontiamo ogni volta in questa rivista dove non mancano di certo quelle “ragazze” che sanno come rendere ancora più buono e più bello un “Dolce”. Donne che, spinte dalla vocazione pasticcera, compiono scelte precise, in certi casi ardite e coraggiose, come le storie di Manuela e Barbara che vi raccontiamo in questa intervista, nella quale scoprirete, con meraviglia, che sì, forse abbiamo perso un architetto e un marketing manager, ma in cambio abbiamo trovato due meravigliose maestre pasticcere.

Conosciamo Manuela Taddeo e Barbara Borghi
Manuela Taddeo è milanese, nata nel 1975 e dopo gli studi artistici ha conseguito la Laurea in Architettura, ambito in cui ha lavorato per 15 anni come Progettista e Direttore dei Lavori in cantiere.
«La professione che adoravo è molto cambiata nel corso degli anni, e ha subito un periodo di crisi importante, portandomi alla decisione di stravolgere la mia vita e di ricominciare a studiare diplomandomi in Pasticceria e Cake Design.
La pasticceria è sempre stata una delle mie passioni e nel Cake Design ho potuto ritrovare la mia manualità e le mie doti artistiche, che si sono affinate in questi anni seguendo corsi e Master di formazione in decorazione soprattutto a cornetto, sia in Italia che in Inghilterra, contemporaneamente a Master di Pasticceria con i grandi Maestri del settore.
Il desiderio di imparare velocemente e di mettermi continuamente alla prova mi ha portato a scoprire il mondo delle competizioni, dove ho trovato lo stimolo per fare sempre meglio, arrivando a conquistare diversi premi Nazionali e Internazionali, fino alla medaglia d’Argento e premio della critica giornalistica al Cake Designer World Championship FIPGC 2019».

Barbara Borghi anch’essa nata a Milano nel 1972, è sposata e ha 3 figli maschi grandi che la coccolano e la fanno sentire speciale ogni giorno.
«Dopo il diploma ho lavorato come ricercatore per molti anni presso le maggiori aziende di Marketing Research in Italia maturando esperienza in analisi dati, presentazioni e coordinamento di ricerche di mercato strutturate.
Da sempre sono appassionata di cucina, ho scoperto la passione per il mondo dei dolci e per il cake design, attirata da trasmissioni televisive e da pubblicazioni autorevoli di grandi Maestri della pasticceria, rafforzata ulteriormente dalla visita ad alcune fiere di settore.
Dapprima ho voluto approfondire le conoscenze di pasticceria frequentando il corso di Pasticceria Base presso l’istituto AFOL NORD MILANO, poi ho voluto fortemente ufficializzare e confermare la mia professionalità nel settore diplomandomi al Corso di Pasticceria Professionale presso C.A.P.A.C. POLITECNICO DEL COMMERCIO E DEL TURISMO MILANO al fine di poter avviare il nostro laboratorio di pasticceria.
Nel contempo ho frequentato diversi corsi professionali di specializzazione con grandi maestri per la decorazione dei dolci: dai fiori realistici su ferretto, al modelling 3D, alla ghiaccia reale, all’isomalto».

Come e quando è nata la vostra attività e perché evete deciso di collaborare insieme?
«Siamo amiche ormai da una decina di anni, e condividiamo l’amore per la pasticceria e per la cucina, ma è stata la scoperta del Cake Design ad unirci, e a farci concretizzare il sogno di poter cambiare le nostre vite “normali”, aggiungendo la creatività e la passione che avevamo in comune. Così è nato il progetto di Mabanuby, una Pasticceria Artistica dove i dolci sanno stupire in tutte le occasioni, diventando opere d’arte prodotte “su misura” in base alle richieste del cliente.
In questi anni di studio, lavoro e sperimentazione abbiamo raggiunto la consapevolezza che non fosse possibile proporre in Italia dolci di tradizione anglosassone, ma che fosse necessario abbinare il buon gusto della pasticceria italiana ad una ricerca estetica e decorativa che potesse renderla innovativa e stupefacente, scelta che si è rivelata vincente, conquistando il pubblico.
Nel corso del tempo ci siamo sostenute e stimolate a vicenda, spronate a fare sempre meglio, a crescere esplorando le nostre rispettive attitudini e implementando nella pratica le nostre capacità, fino a metterci in gioco nelle competizioni.
Nel 2018 abbiamo voluto metterci alla prova iscrivendoci alle competizioni organizzate dalla FIPGC. Forti del nostro rispetto l’una verso l’altra abbiamo deciso di non competere tra di noi nella stessa categoria, ma di lavorare su due fronti che noi riteniamo essere complementari, la pasticceria ed il design.
Abbiamo lavorato duramente per migliorare le nostre capacità e per fare un buon lavoro, ed il risultato è arrivato a CT Massa Carrara: oro e primo posto assoluto per il Campionato Italiano di Cake Design FIPGC per Manuela e oro e primo posto categoria Pastigliaggio e Torta Moderna nel Campionato Italiano di Pasticceria FIPGC per Barbara.
È stato per noi un traguardo importante e motivo di orgoglio poter comunicare che lo stesso laboratorio aveva conquistato ben 2 medaglie e due primi posti al Campionato Italiano, confermati ad Ottobre da un Argento e un Bronzo sul podio dei successivi Campionati del Mondo FIPGC, in due specialità differenti».

Dove trovate ispirazione e cosa vi piace di più realizzare?
«Quando si affronta una competizione entrambe cerchiamo di prendere ispirazione da ciò che più amiamo, come l’arte, la musica, la danza, la natura, sempre rispettando i canoni impliciti che sono parte delle competizioni stesse.
Ci piace realizzare opere in cui sfidarci e superare le nostre “asticelle”, come per le gare sportive il nostro obiettivo è battere ogni volta i nostri record personali, continuando a studiare nuove tecniche e migliorando quelle già acquisite.
In questa occasione sono stati l’arte e la tradizione italiana il tema del Campionato di Cake Design che ha visto Manuela cimentarsi con la riproduzione con diverse tecniche decorative delle opere dei grandi artisti del Rinascimento e del Barocco, invece la musica e i teatri della tradizione lirica realizzati in pastigliaggio nella piece artistica di Barbara.
Anche i dolci della Competizione hanno trovato ispirazione nelle numerose materie prime che provengono dalla territorialitò italiana come la mandorla e gli agrumi, e che fanno parte della pasticceria tradizionale rendendola apprezzata in tutto il mondo, e che sono state reinterpretate in una torta a strati e in un dessert gelato al piatto.
Per quanto riguarda invece la produzione quotidiana, le ispirazioni e le sfide più impegnative vengono dai clienti stessi, che ci stimolano ogni giorno con le decorazioni più disparate ma che esigono qualità costante».

Che consigli potete dare ai lettori di Pastry Magazine?
«Quello che possiamo constatare ogni giorno è che la pasticceria non è più un mestiere “di ripiego”. Oggi la figura del pasticcere deve essere costantemente informata sulle nuove tecniche e sulle materie prime più adatte per la produzione. Non solo, deve conoscere le lingue straniere, che favoriscono gli interscambi culturali ed avere un interesse ed uno sguardo costante al mondo, dove si fanno labili i confini territoriali tra le materie prime e lavorazioni che determinano una globalizzazione dei prodotti di pasticceria. Per distinguersi oggi occorre che il prodotto sia sostenuto dalla preparazione e dalla manualità del pasticcere che lo prepara, e che la ricerca della qualità e del design dell’estetica diventino entrambe una priorità necessariamente valorizzate dalla comunicazione.
Il nostro consiglio è siate curiosi e affrontate consapevolmente il vostro percorso di formazione!»

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