Home News Attualità La “Rosa antica di Pompei”

La “Rosa antica di Pompei”

20
0

La torta delle rose (dolce tipico della cucina mantovana, realizzata con pasta lievitata ricca di burro e zucchero che viene arrotolata e disposta nella teglia assumendo la caratteristica forma di un cesto di boccioli di rose) è stata rivisitata in chiave rosè da Salvatore Gabbiano che ha creato la sua “Rosa antica di Pompei”. Un omaggio alla moglie, nonché sua collaboratrice, che si chiama Rosa; un omaggio ai ricordi di infanzia, dato che il padre è stato mosaicista presso gli scavi archeologici; un omaggio alla antica domus romana, alla quale il pasticcere ha già dedicato alcune sue creazioni di successo, come il “Dolce dei Misteri e Settanta9 dC.”. “Rosa antica di Pompei” sarà presentata in occasione della terza edizione di “Pasticceri & Pasticcerie”, l’evento riservato ai migliori maestri pasticceri d’Italia premiati dalla guida del Gambero Rosso, che si terrà domani 28 febbraio a Napoli, presso il  Roof dell’Hotel Royal Continental. Nello specifico, Gabbiano si è fatto ispirare dalla rosa rossa, quella ricca di  petali e dal profumo intenso, proveniente dalla Cina, su cui recentemente il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II,  in collaborazione con il Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza Pompei, ha condotto uno studio di ricerca, indagandone la  presenza e l’utilizzo nell’antica città di Pompei e nell’intera area vesuviana. Da questi studi è scaturita un pubblicazione:  “La Rosa Antica di Pompei”, edita da L’Erma di Bretschneider,  da cui Salvatore Gabbiano ha preso spunto per il nome del suo lievitato.

 

(20)