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L’Oro edibile un colorante seducente e sicuro

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La decorazione dei dolci è sempre più importante nel lavoro di pasticceria, e abbraccia diverse tecniche, diversi stili, dai più classici ai più spinti.
Spesso basta anche un piccolo particolare per rendere l’aspetto di una monoporzione, di una torta o di una creazione in cioccolata particolarmente elegante, ad esempio l’uso dell’oro che, con il suo inconfondibile colore brillante dona luce alle creazioni.
In effetti l’uso dell’oro nelle preparazioni alimentari non è cosa moderna: ne è attestato l’impiego in cucina nell’antico Egitto e nella cultura orientale, ma questo uso s’è perso, fino a ritornare in auge negli ultimi trent’anni.
Se parliamo di un metallo come l’oro in preparazione alimentari, non si può non farsi delle domande sul suo aspetto nutrizionale e sul suo effetto sull’organismo. In foglie o come “pittura” su uova di Pasqua, o dessert, è a tutti gli effetti un componente di molte ricette.
Tra i tipi di oro alimentare più utilizzati ci sono quello in polvere e quello in foglia: il primo è oro 23 carati macinato in polvere molto fine (Ø 1 mm.), il secondo è oro 23 carati lavorato in sottilissimi fogli da mm. 86×86. L’oro alimentare in briciole è dato sempre da oro 23 carati, ma lavorato in piccole briciole (Ø 4 mm.); infine quello in fiocchi è lavorato in sottilissimi fiocchi (30 mm.).
Oltre l’oro si può anche usare l’argento alimenta re, negli stessi formati e si tratta di argento praticamente puro.
Tutti questi tipi di metalli sono trattati con procedimenti tali da renderli adatti all’uso alimentare. L’oro edibile (la direttiva 94/36/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 giugno 1994 lo classifica come colorante alimentari E-175 e E-174) è accompagnato da una certificazione alimentare che ne garantisce l’assoluta assenza di controindicazioni per la salute. Se non aromatizzato l’oro alimentare non avendo alcuna reattività con il nostro palato non altera il sapore dei cibi. Quando degustiamo un dolce decorato con i metalli alimentari, essi arrivano nel nostro organismo ma non sono digeriti in quanto i nostri succhi gastrici non riescono ad intaccarli in maniera significativa; poiché ne assumiamo, con un dolce, davvero in piccole quantità non abbiamo alcuno effetto sul loro passaggio nel nostro stomaco e intestino. Si possono ritenere sicuri e non hanno rilevanza dal punto di vista nutrizionale.

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