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Un dolce per San Gennaro, Angelo Mattia Tramontano vince il pastry contest

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Il dessert vincitore è «È sango e nun è acqua»

La tradizione e l’innovazione: Angelo Mattia Tramontano,  del  Gran Caffè Napoli 1850 di Castellammare  si Stabia, con    “È sango e nun è acqua” è il vincitore della terza edizione del pastry contest “San Genna’… Un dolce per San Gennaro” promosso da Mulino Caputo.

Ha usato una stampante 3D per riprodurre la sagoma di San Gennaro ovviamente dolce, e con l’artista Alfredo Del Bene ha studiato il pattern della confezione: un packaging che richiama sì il santo, ma che ricorda anche le riggiole napoletane. «Abbiamo vissuto momenti di difficoltà come tutti e partecipare a questo evento è stato per noi motivo di orgoglio e di rinascita. La vittoria è una spinta a impegnarci sempre più nel nostro lavoro».

Il dolce facilmente trasportabile (come richiesto dal regolamento) è fatto con filamenti in Pla (di amido di mais), madeline con olio di oliva, gelée all’amarena (per ricreare il rosso del sangue di San Gennaro) e bavarese alla vaniglia che ricorda il colore giallo legato al volto del santo patrono di Napoli.

L’evento che si è svolto sulla terrazza del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo ed è stato trasmesso sui canali social di Mulino Caputo con la giornalista Camilla Nata, ha goduto​ del patrocinio​ morale dell’Ampi, la prestigiosa Accademia Maestri Pasticceri Italiani e del supporto dell’azienda italiana Agrimontana.

La giuria chiamata a scegliere il migliore tra i dolci proposti per l’edizione 2020 era composta da Luigi Biasetto, Relais Dessert e già Campione del Mondo; Gino Fabbri, presidente dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani​ e Antimo Caputo, Ad di Mulino Caputo.

«L`impegno dei pasticcieri è tangibile anno dopo anno, si impegnano nella ricerca storica e iconografica legata alla vita del santo patrono oltre che negli accostamenti sempre diversi e sorprendenti. Alla farina Mulino Caputo associano ingredienti del territorio e questo è un connubio vincente. Sempre», spiega Caputo presente con il padre Carmine e il cugino Mauro.

A presentare questa edizione il conduttore radiofonico e ideatore del premio San Gennaro, Gianni Simioli. Sul secondo gradino del podio Ciro “Poppella” della Pasticceria Poppella con “Ampolla di San Gennaro” mentre terzo posto per Aniello Iervolino del ristorante stellato Indaco del Regina Isabella di Ischia, con la sua “Santarella”. Presente all’evento anche il marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, autorevole membro della Deputazione di San Gennaro.

Tra ricerca storica, giochi di consistenze e colori legati al santo hanno proprosto le loro dolci creazioni anche Alessandro Fiorucci, della pasticceria-Caffè Mela Verde di Roma con “Eusebia”; Nicola Obliato della Pasticceria “Mille Dolcezze” di Frattamaggiore con “Il Cappello del Cardinale”; Rocco Cannavino dello “Zio Rocco Lab-Store” di Pomigliano D’Arco, ​ ha proposto “‘O Miraculo”;​ Pasquale Pesce, della “Pasticceria Pesce 1896” di Avella “Il Peccato di San Gennaro”; Andrea Casillo, docente dei servizi ristorativi ​ presso l’Istituto “Bartolomeo Scappi” di Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, ha presentato​ “Miraculum”; Luigi Avallone della​ ​ “Pasticceria Avallone” di Quarto,  il​ “Pasticcio di San Gennaro” e Ciro Cascone della “Pasticceria Giuseppe Ferraro” di Terzigno il “Miracolo di Frutta”.

fonte e foto: www.ilmattino.it

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